mercoledì 12 dicembre 2007

continuando a riflettere

Continuando a riflettere....

più o meno consciamente noi compagni abbiamo un bisogno disperato di
idealizzare questo progetto, una sana, sanissima necessità di
costruircelo
nella mente come un rifugio, uno scudo contro l'epidemia che ha
devastato i
cervelli della stragrande maggioranza delle persone. Stavolta dobbiamo
crederci al limite dell'illusione, come quando immaginiamo
un'Italia
neutrale fuori dalla NATO senza basi militari nè bombe USA
sottoterra...o
Gino Strada premio Nobel per la pace...o l'azzeramento del concetto
di
"profitto" e il superamento del capitalismo...utopie
certo...ma stavolta
bisogna partire dai sogni. Anche i piduisti sognavano quando pensavano
ad
un'oligarchia plutocratica con spartizione e manipolazione di media
e
politica, ad un'opinione pubblica lobotomizzata e prona, alla
giustizia
imbavagliata ed alla possibilità di rendere tutto questo
legale...eppure
questo scenario mi ricorda qualcosa...C'E' BISOGNO DI UNA
SCOSSA, di
riportare la gente a scandalizzarsi per un bilancio fasullo o per la
morte
di un ragazzo che manifesta o per l'associazione mafiosa invece che
per
Vladimir seduta tra i deputati o per quei "quattro deficienti che
chissà
perchè ce l'hanno con la TAV". Gli obiettivi concreti ed
immediati sono
altri, certo, ma l'entusiasmo stavolta deve unirci ed ispirarci,
non
facciamo l'errore di razionalizzarlo troppo presto. Scusate lo
sfogo
compagni, ma è sano ogni tanto

Giuseppe Lubrano
www.iskra.toscana.it

1 commento:

Anonimo ha detto...

"c'è bisogno di una scossa..", proprio così! c'è bisogno che ognuno di noi diventi MOTORE di questo processo, ANIMA di questo percorso, CERVELLO di questo contenitore! Sta a noi e a nessun altro! Sta al popolo, alla massa critica e pensante guidare chi siede più in alto, è questo e null'altro ciò che ci viene chiesto dalle tanto "criticate segreterie"..perchè loro stesse per prime sanno ed hanno sempre saputo che senza i loro iscritti, i loro simpatizzanti, i loro movimentisti e singoli individui non possono continuare a sperare..., ma neanche noi lo potremmo! Ed allora usciamo dal corpo che ci ha fatto nascere e riprendiamoci le nostre idee.
Sono stata agli Stati generali, due gg fantastici, partecipati e ve lo dico sinceramente, probabilmente erano stati organizzati dai soliti coordinatori politici (che ci vogliono sempre!), per proseguire e realizzarsi in un certo modo.., ma il bello, e qui entriamo noi nel gioco, che alla fine c'era anche un po' di caos...ma con uno stile ed un fare collettivo tipo "social-forum firenze" (chi c'era ricorderà quei giorni..), con laboratori autogestiti (Ginsborg) ed occupati (quello dei diritti e laicità, preso d'assalto dalla rete femminista prc..). Alla fine ognuno penso abbia vissuto i suoi stati generali! L'emozione più forte io l'ho provata con l'ingresso di Nichi..personalmente apprezzo e stimo molto il suo fare politica il suo agire (mi commossi anche quando fu eletto governatore della Puglia..), toccanti le sue parole, mai a caso, mai superflue.
Quando ha finito di parlare è uscito fuori a fumare, era commosso, tremante..e la cosa che più lo aveva "scosso e reso felice", l'interruzione al suo discorso per l'ingresso di Ingrao.., le sue parole, ero lì con il suo gruppo, "nemmeno l'avessero fatto apposta..un emozione grande essere interrotto da lui.." e poi rivolto ai compagni di firenze.."volevo dire anche altro ancora..ho cambiato delle cose..ero troppo emozionato" e si vedeva chiaramente! Questo siamo noi, anime che si scaldano per gli altri, per un ideale, per un pugno chiuso e rivolto al cielo, sempre per citare Vendola "..Costituente, non equilibrio precario di corpi costituiti..il tutto è doloroso, come un parto, perchè quando si esce da SE STESSI si ha PAURA di perdere la propria identità, il sentimento. Ma è necessario.." Chiude con Pasolini.."Piange ciò che muta per farsi migliore.." nella sala scende la commozione tra il popolo della sinistra...un grosso abbraccio a tutti, stefania