Cari
compagni e amici, qua dal freddo nord europa si vede solo grigio guardando a sud
verso la penisola e nulla di buono sembra all'orizzonte; ma superare questo mio pessimismo cosmico è doveroso e rimboccarsi le maniche e leccarsi le ferite dopo le sclelleratezze del
governo Prodi è necessario!
Un governo che, al momento della cosiddetta redistribuzione, è stato fatto cadere dai poteri forti, che non avevano nessun interesse a redistrubuire un bel niente...
va bè quel che è fatto è fatto , speriamo almeno che ci serva da lezione
onde evitare pastrocchi futuri con i centristi/camorristi/teo-
con/rotary lamberto diniani.
Vorrei ,anche se lontano , continuare a raccogliere i vostri preziosi punti di vista,
e magari riattivare il Blog Maremmani di sinistra, quantomeno per restare aggiornato sul
dibattito interno e, anche se lontano, esternare le mie
angoscie/speranze per il nostro povero paese.. la battaglia è quanto
mai culturale..
piccolo appunto sul PD: ragazzi non facciamoci fregare dalla strategia
veltroniana del voto utile, perchè è palese come voglia catalizzare
tutti i voti su di lui , facendo credere agli
elettori che il voto a sinistra sia inutile..Per lo meno abbiamo una
candidatura di grande spessore politico, filosofico e umano , che è
l'unica certezza sulla quale avviare un dibattito aperto e di sinistra..
quindi non ci resta (che piangere) unirci intorno alcompagni e amici, qua dal freddo nord europa si vede solo grigio guardando a sud
verso la penisola e nulla di buono sembra all'orizzonte; ma superare questo mio pessimismo cosmico è doveroso e rimboccarsi le maniche e leccarsi le ferite dopo le sclelleratezze del
governo Prodi è necessario!
Un governo che, al momento della cosiddetta redistribuzione, è stato fatto cadere dai poteri forti, che non avevano nessun interesse a redistrubuire un bel niente...
va bè quel che è fatto è fatto , speriamo almeno che ci serva da lezione
onde evitare pastrocchi futuri con i centristi/camorristi/teo-
con/rotary lamberto diniani.
Vorrei ,anche se lontano , continuare a raccogliere i vostri preziosi punti di vista,
e magari riattivare il Blog Maremmani di sinistra, quantomeno per restare aggiornato sul
dibattito interno e, anche se lontano, esternare le mie
angoscie/speranze per il nostro povero paese.. la battaglia è quanto
mai culturale..
piccolo appunto sul PD: ragazzi non facciamoci fregare dalla strategia
veltroniana del voto utile, perchè è palese come voglia catalizzare
tutti i voti su di lui , facendo credere agli
elettori che il voto a sinistra sia inutile..Per lo meno abbiamo una
candidatura di grande spessore politico, filosofico e umano , che è
l'unica certezza sulla quale avviare un dibattito aperto e di sinistra..
nostro Fausto e sostenerlo , anche
perchè poi nel caso chi il pulman di veltroni riesca a fare il pieno di
voti avremmo un maggiore potere contrattuale...
attenti quindi a non cascare nella trappola del voto utile voluta da Veltroni perchè la
strategia è chiara: nei confronti dei centristi vuol far vedere come
non si alleerà con la sinistra per raccattare tutti i vari preti con la
benedizione di luca Cordero e, con la sinistra tiepidina, far vedere
come il voto a sinistra non sia un voto utile ... è semplicemente una
trovata elettorale , anche perchè veltroni da buon volpone sa già che
andrà a collaborare con la sinistra è solo che la vorrebbe il più
debole possibile.per quanto
riguarda la vergonosa questione dei diritti civili (invece di crearne
nuovi mettiamo in discussione le lotte degli anni '70...mah?) vi
attacco questa bella lettera di bertinotti sul manifesto di sabato che
sicuramente molti di voi avranno già letto ..
aspetto commeti ,aspre critiche, quant'altro da pubblicare sul vecchio ma utile blog
un abbraccio fraterno
Da
bruxelles,
Tommaso
ps: ci vediamo il 13
Aprile... per qulsiasi cosa
contattatemi su
tommaso81@gmail.com o su
questa di virgilio (ps no
invia a molti su gmail please)
Legge 194
Il pericolo fondamentalista
Fausto Bertinotti
A Simona Argentieri e
alle altre firmatarie
dell'appello «Caro Walter, Caro Bertinotti, ora
basta!»
Care amiche, la
vostra lettera ha accompagnato, di fatto, ieri
una mobilitazione di
donne che ha suscitato un moto profondo di
partecipazione alla denuncia
di una violenza perpetrata ai danni di
una persona. E' stata colpita,
con essa, a Napoli la libertà della
donna, la sua responsabilità di
madre, violato il rispetto per la
sofferenza di una donna impegnata in
una difficile e legittima scelta.
Ma è una temperie culturale quella
che preoccupa; l'alimentazione di
un fondamentalismo che in nome di
un'astratta concezione della vita
finisce per ignorare e persino
giustificare forme di violenza sulla
vita reale, sull'umanità delle
donne.
Credo si debba concorrere a
mettere in discussione, contestare e
rifiutare di far vivere ogni
fondamentalismo per far prevalere la
cultura del dialogo, anche sui
temi dell'esistenza e del suo senso, sui
grandi interrogativi che
investono l'uomo e il suo destino nel mondo
contemporaneo e di fronte
ai processi di mercificazione e di
alienazione che l'attuale
globalizzazione dell'economia capitalista
generano e riproducono e che
le culture patriarcali stratificano.
Ma
c'è un compito proprio della
politica, un suo statuto alto, proprio in
ragione della sua fondazione
autonoma e laica, che gli chiede di
prendere parte sulle questioni che
riguardano il corpo e la nuda vita
affinché siano difese e messe a
valore, che gli chiede di organizzare
la società così da difendere i
diritti delle persone, come recita la
Costituzione in uno dei suoi
articoli più carichi di futuro, l'articolo
3:
«(...) E' compito della
Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine
economico e sociale, che,
limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza
dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana (...)»
Non mi
permetto qui di anticipare il programma della Sinistra
Arcobaleno, che
verrà presentato tra pochi giorni.
Tutta la nostra
comune storia
recente non lascia tuttavia adito a dubbi. La
partecipazione a tutte
le manifestazioni sui diritti civili, le
proposte elaborate con questi
temi, il contributo nella definizione del
programma del governo Prodi
e l'azione, purtroppo per alcuni versi
sfortunata, per la sua
applicazione, tutte le prese di posizione
recenti e meno recenti credo consentano di dire che il programma della Sinistra Arcobaleno sarà assai in sintonia con le richieste che provengono dalle istanze delle
donne così come le competenze femminili
e femministe le hanno messe in luce.
La legge 194 è stata una conquista
di civiltà del tempo di
un'Italia che si voleva migliore. E' nostro dovere difenderla e, con
essa, la cultura che l'ha originata. Il suo bilancio è assai positivo.
Tante donne sono state sottratte all'aborto
clandestino, alla sua violenza; il numero degli aborti è stato
sensibilmente ridotto.
L'esperienza dei Paesi Bassi che ha il minor
numero di aborti del mondo (otto su mille), ci dice che si può farlo
con l'educazione nelle scuole, con la prevenzione e con l'uso
appropriato dei metodi contraccettivi.
Quel che nessuno può insegnarci, perché è compito
delle donne e degli uomini di questo paese, sono i nuovi e più alti
livelli di civiltà da conquistare in Italia. In particolare proprio in
uno scenario, come quello attuale, segnato da imponenti innovazioni
tecno-scientifiche, in sé ambivalenti, e i cui esiti possono ledere la
libertà e la responsabilità delle persone, è giusto e imprescindibile
che sia la donna a decidere della procreazione e della nascita. Il
parere del medico, i consigli a cui attingere, il
processo di partecipazione sono certo utili, vanno favoriti, ma
l'ultima parola dovrà essere della donna, perché madre e perché attiva
portatrice di umanità. Con amicizia.
Fausto Bertinotti
perchè poi nel caso chi il pulman di veltroni riesca a fare il pieno di
voti avremmo un maggiore potere contrattuale...
attenti quindi a non cascare nella trappola del voto utile voluta da Veltroni perchè la
strategia è chiara: nei confronti dei centristi vuol far vedere come
non si alleerà con la sinistra per raccattare tutti i vari preti con la
benedizione di luca Cordero e, con la sinistra tiepidina, far vedere
come il voto a sinistra non sia un voto utile ... è semplicemente una
trovata elettorale , anche perchè veltroni da buon volpone sa già che
andrà a collaborare con la sinistra è solo che la vorrebbe il più
debole possibile.per quanto
riguarda la vergonosa questione dei diritti civili (invece di crearne
nuovi mettiamo in discussione le lotte degli anni '70...mah?) vi
attacco questa bella lettera di bertinotti sul manifesto di sabato che
sicuramente molti di voi avranno già letto ..
aspetto commeti ,aspre critiche, quant'altro da pubblicare sul vecchio ma utile blog
un abbraccio fraterno
Da
bruxelles,
Tommaso
ps: ci vediamo il 13
Aprile... per qulsiasi cosa
contattatemi su
tommaso81@gmail.com o su
questa di virgilio (ps no
invia a molti su gmail please)
Legge 194
Il pericolo fondamentalista
Fausto Bertinotti
A Simona Argentieri e
alle altre firmatarie
dell'appello «Caro Walter, Caro Bertinotti, ora
basta!»
Care amiche, la
vostra lettera ha accompagnato, di fatto, ieri
una mobilitazione di
donne che ha suscitato un moto profondo di
partecipazione alla denuncia
di una violenza perpetrata ai danni di
una persona. E' stata colpita,
con essa, a Napoli la libertà della
donna, la sua responsabilità di
madre, violato il rispetto per la
sofferenza di una donna impegnata in
una difficile e legittima scelta.
Ma è una temperie culturale quella
che preoccupa; l'alimentazione di
un fondamentalismo che in nome di
un'astratta concezione della vita
finisce per ignorare e persino
giustificare forme di violenza sulla
vita reale, sull'umanità delle
donne.
Credo si debba concorrere a
mettere in discussione, contestare e
rifiutare di far vivere ogni
fondamentalismo per far prevalere la
cultura del dialogo, anche sui
temi dell'esistenza e del suo senso, sui
grandi interrogativi che
investono l'uomo e il suo destino nel mondo
contemporaneo e di fronte
ai processi di mercificazione e di
alienazione che l'attuale
globalizzazione dell'economia capitalista
generano e riproducono e che
le culture patriarcali stratificano.
Ma
c'è un compito proprio della
politica, un suo statuto alto, proprio in
ragione della sua fondazione
autonoma e laica, che gli chiede di
prendere parte sulle questioni che
riguardano il corpo e la nuda vita
affinché siano difese e messe a
valore, che gli chiede di organizzare
la società così da difendere i
diritti delle persone, come recita la
Costituzione in uno dei suoi
articoli più carichi di futuro, l'articolo
3:
«(...) E' compito della
Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine
economico e sociale, che,
limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza
dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana (...)»
Non mi
permetto qui di anticipare il programma della Sinistra
Arcobaleno, che
verrà presentato tra pochi giorni.
Tutta la nostra
comune storia
recente non lascia tuttavia adito a dubbi. La
partecipazione a tutte
le manifestazioni sui diritti civili, le
proposte elaborate con questi
temi, il contributo nella definizione del
programma del governo Prodi
e l'azione, purtroppo per alcuni versi
sfortunata, per la sua
applicazione, tutte le prese di posizione
recenti e meno recenti credo consentano di dire che il programma della Sinistra Arcobaleno sarà assai in sintonia con le richieste che provengono dalle istanze delle
donne così come le competenze femminili
e femministe le hanno messe in luce.
La legge 194 è stata una conquista
di civiltà del tempo di
un'Italia che si voleva migliore. E' nostro dovere difenderla e, con
essa, la cultura che l'ha originata. Il suo bilancio è assai positivo.
Tante donne sono state sottratte all'aborto
clandestino, alla sua violenza; il numero degli aborti è stato
sensibilmente ridotto.
L'esperienza dei Paesi Bassi che ha il minor
numero di aborti del mondo (otto su mille), ci dice che si può farlo
con l'educazione nelle scuole, con la prevenzione e con l'uso
appropriato dei metodi contraccettivi.
Quel che nessuno può insegnarci, perché è compito
delle donne e degli uomini di questo paese, sono i nuovi e più alti
livelli di civiltà da conquistare in Italia. In particolare proprio in
uno scenario, come quello attuale, segnato da imponenti innovazioni
tecno-scientifiche, in sé ambivalenti, e i cui esiti possono ledere la
libertà e la responsabilità delle persone, è giusto e imprescindibile
che sia la donna a decidere della procreazione e della nascita. Il
parere del medico, i consigli a cui attingere, il
processo di partecipazione sono certo utili, vanno favoriti, ma
l'ultima parola dovrà essere della donna, perché madre e perché attiva
portatrice di umanità. Con amicizia.
Fausto Bertinotti

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