mercoledì 19 marzo 2008

elezioni 2008 atto II

eccole le vittime.
Siamo noi e la politica è il nostro carnefice.
MA SUVVIA
Abbiamo le mani sporche di sangue quanto la politica (non quanto i politici).
Noi siamo la politica e tutto quanto ci circonda.
Se il PD non è come il PSOE il problema è che manca un popolo abbastanza forte da scansare questi scempi.
Se la SA raggiungerà una percentuale blanda è perchè non si può scegliere di rimanere a sinistra mentre c'è una deriva a destra del sistema.
Se la gente guarda TV e non legge giornali e libri la responsabilità di chi è? di Mastella?
Facciamo il solito gioco dei cittini che danno la colpa ai più grandi?
Bene, allora come un bambino mi scelgo la squadra del cuore e la sostengo.
FORZA SINISTRA, BERTINOTTI SEGNA PER NOI.

Oppure si finisce di scambiarci le figurine di Lenin e Marx e si inizia a fare la politica dei grandi, che, per il poco che ne so, si fa quotidianamente, nella scelta del giornale, sui luoghi di lavoro, nell'acculturazione degli analfabeti o di se stessi, nei picchetti davanti a chese e moschee, nella pubblica lettura di bibbia e corano, nella pubblica esibizione delle proprie idee e in mille altri ambiti che tocchiamo.

E' vero che le elezioni ci appassionano, ma se si si alzano gli occhi vediamo che le elezioni appassionano quanto il campionato.
Per me votare è come cedere alla tentazione di televotare per il migliore in campo tra Totti e Del Piero, con la consapevolezza che non tirerò mai una punizione all'Olimipco e con la tristezza che il potere del popolo si chiama DEMOCRAZIA.

è un pippone?
cordiali saluti

Ruggiero Rizzitelli

19 marzo 2008 2.42

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