
La notizia del giorno è il fantastico piano per la "rinascita" di Alitalia, dopo aver letto un po' di articoli online (………) e visto diversi TG sono talmente inorridito che non posso che proporre una riflessione…
Piccolo passo indietro per i pochissimi che si sono persi qualche passaggio della vicenda:
- Alitalia sta una merda, non si vede via d'uscita, il debito continua a crescere e lo Stato è tirato dentro la faccenda dal fatto che possiede una ingente partecipazione nella compagnia e che la stessa è la "compagnia di bandiera". Il governo Prodi-Padoa Schioppa trova come soluzione la possibile vendita della società per cui arrivano 2 offerte: Air France (mi sembra intorno ai 10€ per azione) e Tatò (mago dell'imprenditoria P2ista che mi sembra offra 1€)…dopo anni di litigi con il sindacato che si impunta sul fatto che non ci possono essere licenziamenti (a mio personalissimo parere sbagliando, perché è ovvio che i dipendenti sono troppi e troppo ben remunerati) Air France (che aveva condotto molte analisi sulla società ed era quindi interessata) si rompe giustamente le scatole e abbandona Alitalia sull'orlo del collasso;
- - Berlusconi attacca pesantemente il governo Prodi accusandolo di voler "svendere"la compagnia di bandiera…cavalca l'onda (arriva a dire, "tranquilli eleggetemi che poi alle brutte se la compra mio figlio") ci vince le elezioni e poi affida l'incarico all'advisor (che non è una figura mitologica ma un consulente) per la stesura di un piano di salvataggio…
Ebbene dopo mesi di trepidante attesa ecco svelato il fantastico piano geniale di Intesa – San Paolo….
Si crea una compagnia i cui soci sono tutti gli amici del quartierino (da Colaninno, che già ha distrutto Telecom e quindi ha il curriculum adatto, a Mercegaglia, che sicuramente saprà ripagare il favore, passando per Ligresti, che è praticamente implicato in tutte le vicende poco chiare dell'imprenditoria italiana) a cui si danno tutti gli asset (cioè aerei e rotte), i dipendenti e il debito.
E la fantastica Compagnia Aerea Italiana licenzierà gli esuberi (si parla di 3500…ennesimo fallimento di sindacati più interessati alla loro poltrona che al posto di lavoro dei dipendenti) si prende la parte buona e udite udite…la venderà ad Air France!!!!!!
Praticamente quello che diceva Prodi ma nel frattempo i soldi pubblici hanno unto:
- Intesa- San Paolo (sarebbe interessante sapere quanto hanno preso per la consulenza)
- Colaninno
- Mercegaglia
- Altri amici loro
E nel culo lo prendono:
- dipendenti (ripeto a mio parere difesi da sindacati quanto meno imbarazzanti)
- azionisti di Alitalia (che si troveranno azionisti di una società che passa in procedura concorsuale e quindi al 99.9% non ci saranno i soldi per ripagare i loro investimenti. Questo lo potremo dire tra 6/9 mesi)
- piccoli risparmiatori che hanno investito in obbligazioni Alitalia che non riprenderanno una lira perché prima saranno estinti i debiti dei grandi creditori (ovvero le banche…guarda caso una è Intesa-San Paolo…che la consulenza sia una marchetta è più che un dubbio..).
Ma in tutto questo schifo la cosa che mi da più fastidio è…ma se questa critica (probabilmente di basso livello) viene in mente a me, i politici di sinistra dove cazzo sono?????
Forse tacciono perché collusi con le banche??Mi sta bene per la parte centrista, ma la vera sinistra dove è???A litigare con Ferrero se il marxismo debba essere trozkista (si scrive così?) o leninista???
Perché non c'è un'opposizione?? Perché la vera opposizione la facciamo solo al bar o sui blog senza poter mai concretizzare nulla???
Spero di avere risposte perché la vedo veramente brutta….
Senza più un briciolo di fede

2 commenti:
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Analisi lucida, chiara ed inattaccabile. Sfortunatamente applicabile a moltre altre aziende italiane. L'equazione è semplice: i consigli di amministrazione ed i posti dirigenziali sono lottizzati dai partiti che mettono alla governance di aziende con capitali enormi tessere e non competenze. Poi l'azienda fallisce ma non prima di aver unto bene bene chi di dovere: a partire da San Paolo ad arrivare al Presidente dimissionario che prese una liquidazione di qualche milione di euro. Poi si fa appello all'orgoglio italiano affinchè un branco di pecoroni che votano per il libero mercato facciano moralmente loro l'intervento dello Stato in una cosa che dovrebbe essere regolata da leggi di mercato. I sindacati fanno peggio dei dirigenti: avete mai sentito in questi anni un sindacato protestare contro i piani industriali Alitaglia?? No, perchè? Troppo impegnati a fare le dichiarazioni dei redditi?? Ed infine una ultima domanda: Se Alitaglia mi fa pagare Roma-Granada 800 euro andata e ritorno e Vueling 70 euro perchè mai Alitaglia ha motivo di esistere??
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