Cari amici,non sembrava vero, ed ancora non sembra vero, ma si, Obama è il Presidente degli Usa. Se riuscirà a realizzae almeno un 20% delle cose che ha detto e scritto, sarà un mondo migliore o almeno comincerà ad esserlo.
sono un pò confuso, non so che pensare è troppo fresca la cosa.
L'unica certezza che ho, è che l'Italia attualmnte è il paese più conservatore al mondo. Prima almeno c'erano gli Usa o per esempio la polonia dei gemelli derrik; ora non più..
Oggi poi la gaffe su Obama abbronzato e giovane (che mi ha fatto anche ridere) mi ha fatto ricordare la tragicommedia all'italiana e il melodramma napoletano. che tristezza, salire così sul carro del vincitore.. L'italia ha raggiunto (non solo perla gaffe di oggi) il suo picco storico di bassezza da quando è stata concepita come nazione da Garibaldi, Camillo Bens &co.
conludo citando il Sindaco di Orbetello che rappresenta brillantemente e in maniera sublime la bassezza, il mal'affare e l'ignoranza dilagante del nostro paese:
Il Messaggero
Matteoli: chiederemo di rinegoziare Kyoto. «Domani, al vertice di Lussemburgo, la linea sarà quella di chiedere di rinviare e di rinegoziare il protocollo di Kyoto - ha detto Matteoli, in un'intervista a Sky Tg24 - Il problema non sarà nell'accordo del 2009, dove sicuramente si troverà un'intesa, il problema sarà la scadenza del 2012. È lì che noi dovremo lavorare per far sì che il 2012 sia più sereno perché altrimenti le nostre imprese allora saranno ancora più penalizzate. Quando si è trattato, nella legislatura 2001-2006, di affrontare questi problemi in Europa, l'Italia - ricorda Matteoli che all'epoca era ministro dell'Ambiente - ha sempre sostenuto con forza la tesi che da soli i paesi europei non sarebbero riusciti a raggiungere gli obiettivi di Kyoto, bisognava coinvolgere gli Usa. Gli altri paesi non erano, invece, di questo avviso». «La Germania - sottolinea Matteoli - sostenne che l'Europa doveva fare da sola e questo non ha consentito di lavorare con gli Stati Uniti e con gli altri Paesi. In questo quadro l'Italia e le nostre imprese sono state notevolmente penalizzate».
Le parole dell amato sindaco si commentano da sole.
Fa ribrezzo poi pensare come siamo fuori dal mondo leggendo le reazioni della destra europea (collocabile in termini di decenza politica a sinistra del nostro Pd) che ha reagito tramite il suo
massimo esponente Sarkozy:
«la situazione ambientale del mondo non è migliorata siccome c'è la crisi finanziaria ». «Il pacchetto - ha proseguito Sarkozy - è fondato sulla convinzione che il mondo va incontro alla catastrofe se continua a produrre nelle stesse condizione. Non vedo alcuna argomentazione che mi dica che il mondo va meglio dal punto di vista ambientale solo perchè c'è la crisi economica». Secondo il presidente francese, se non approvasse il pacchetto sulle emissioni, «l'Ue invierebbe il segnale che l'Europa non tiene fede ai suoi impegni, e allore le chance di convincere gli altri sarebbero vicine allo zero». L'Europa, ha detto ancora il presidente francese, parlando con foga, «è all'appuntamento con la storia, lo fallirebbe se ripensassimo i nostri obiettivi e il calendario».

1 commento:
Cioa Cari amici! sí, sono io!esisto, sono reale e Argentina... ma devo ammettere che è stato molto divertente vedere le vostre assunzioni e accuse! ja.
alcune questioni che vorrei commentare: primo, è chiaro che le questioni non sono mai semplici, e molto meno in politica... ma aspeto che voi possiate comprendere le mie limitazioni con il linguaggio, è per me molto difficile esprimere le mie idee qui e ho poco di pazienza, non cercheró termini al dizionario! potete ridere!
D'altro canto: siete felici? Ha vinto Obama. non mi stupisce affatto, era quasi sicuro, e se, sono lieta, in particolare al pensare la rabbia e lo schifo che devono sentire alcuni milioni di americani d'affrontare il presidente nero!! Ma io non mi aspetto nulla davvero importante da questo, non cambierà niente. È quasi una questione estetica, dettagli, anche la dimostrazione per la politica del peso che hanno le cosiddette "minoranze razziale" in cui includono la grande (numericamente) cittadinanza ispanica -latina che hanno gli estati uniti.
Ricordate anzi che, nonostante il suo colore il nuovo Presidente non rappresenta in verità qualsiasi realtà sociale degli Afro-Americani e altre comunitá con svantaggi. La forza del suo rapporto con la famiglia materna, ùnica famiglia che ha, è stato sollevato e istruito da loro.. tutti bianchi, biondi e degli occhi blu, appartiene a una famiglia di élite molto tradizionale, la cui figlia aveva un affaire amoroso nella sua epoca hippi con un Afro, uomo che non ha avuto nella vita di suo figlio nessun posto importante.
Ci sono più cose da dire, ma lascio per la prossima volta, credo che con questo parere c'è per un mese di controversie jaja saluti dall'Argentina... ah! per ultimo penso che siete molto sbagliati di aspettarsi dagli Stati Uniti che si genenerá una sorta di rivoluzione o cambiamento a livello più globale... quello è il ruolo storico dell'America latina! Al nord sono occupati a mantenere lo status quo e quello non lascia alcun tempo per pensare altre cose!
Un bacio, Anita!
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