martedì 25 settembre 2007

La necessità di un azione unitaria







Creazione di un Comitato cittadino orbetellano

Perchè un comitato cittadino?
Perchè non vanno bene le attuali forme di rappresentanza politica della società?
Un Comitato cittadino che abbia in primis la volontà di fare politica partendo dai contenuti e dalla capacità di inclusione nei processi decisionali dei cittadini sempre più passivi e scontenti degli attuali sistemi di rappresentanza.
Un Comitato cittadino che riesca ad uscire dall'empasse creatosi nelle varie segreterie dei Partiti di Sinistra tutti concentrati in una corsa ai vertici del nuovo soggetto politico, che miri ad una ricerca di nuove forme di rappresentanza e ad un coordinamento di forze le quali basi oggi più che mai sentono la necessità di un azione unitaria evitando di rimanere schiacciati sull'azione politica portata avanti dal Partito Democratico sempre più dominata da vortici centripeti. Ma non solo. Sarebbe riduttivo e sbagliato organizzarci esclusivamente in risposta al neo nato Pd; è la base che ci chiede di agire uniti e di lavorare insieme. Sembra quasi che sulla sinistra pesi un destino esistenziale di natura scissionistica che spinge le forze più diverse, moderate, riformiste o rivoluzionarie che siano, a privilegiare l'autonomizzazione.
Contrariamente a questa tendenza autonomista della sinistra, bisogna constatare che il popolo della sinistra è ormai da tempo che si mobilita e lotta convergendo su alcuni temi ben precisi: i Diritti Civili ad esempio, il rifiuto della guerra come strumento risolutore di crisi in politica internazionale, un reale impegno sulla questione ambientale, una maggiore tutela delle fasce più deboli della società, la lotta al la precarietà dei giovani, un incentivo alla ricerca nelle università orientata ad uno sviluppo sostenibile compatibile con l'ambiente e tanti altri temi che non vi elenco per non dilungarmi ulteriormente.
Detto ciò, gli elementi per lavorare insieme ed un ricco background di idee condivise, ci sono eccome.
Per quanto riguarda la dimensione locale della politica, il discorso diventa secondo me più semplice. Attenzione però, più semplicè perchè possiamo e dobbiamo separare le piccole divergenze che abbiamo ad un livello analitico nazionale dalle tante cose che ci uniscono a livello locale. Non semplice è invece riorganizzare la sinistra orbetellana e dargli nuova linfa vitale.
Al nostro livello locale bisognerebbe lavorare ad un progetto comune che punti alla più ampia condivisione cittadina e dia la possibilità di consultare dal basso le persone senza cadere nei verticismi che sempre più caratterizzano l'agire politico e sono fonte di un malcontento diffuso e di una sfiducia cronica da parte della gente nei confronti dei politici ma anche della politica.
Quindi la proposta di comitato dovrebbe rispondere ad un necessario riavvicinamento dei cittadini alle scelte dell'amministrazione comunale orbetellana ed avviare un percorso di collaborazione di persone che lavorino su singoli contenuti che il comitato sceglierà con una azione comune che dimostri in primo luogo che un Unità a Sinistra è possibile e che crei, con il passare dei mesi, un percorso alternativo da contrapporre alle destre che governano Orbetello ormai da troppo tempo.

La destra orbetellana è lo stereotipo dell'antipolitica italiana. Una struttura verticista, dirigista, dove conta mantenere la seggiola, spartirsi la torta e far cascare le decisioni per la comunità sulla comunità senza un minimo di concertazione. L'agire di un sindaco fantasma come il nostro, impegnato quotidianamete in prima linea nella politica nazionale, rappresenta il modello di un amministrazione che ha tagliato i ponti con il volere dei cittadini e che agisce subordinando i principi democratici alle logiche decisioniste e clientelari ampliamente praticate nella nostra amministrazione. Quanto viene delegato al nostro ex Sindaco che per legge non potrebbe più governare da primo cittadino ad Orbetello? Che contatto ha il nostro Sindaco con le realtà della comunità locale? Non lo sappiamo, ma di sicuro non siamo il suo primo pensiero quando si sveglia al mattino. Beh poco importa perchè lo vediamo al Tg dell'ora di pranzo e possiamo dire ''guarda il Sindaco alla tele''.....

il Dibattito è aperto: parola alla gente

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