carissime/i in questo ultimo periodo, il popolo della sinistra, vive un forte "sommovimento" febbrile, agitato, discusso, partecipato, contrastato anche.. c’è chi si perde più a discutere di simboli che di contenuti...pensando a quello che sarà veramente una SINISTRA UNITA e PLURALE!
Eppure, parlandone in giro, leggendo le varie opinioni per blog e siti vari, c'è una cosa che riflette più di ogni altra..: è l'UNITA', la voglia di lottare insieme per non sparire, non farsi schiacciare dalla deriva centrista e "filo-industriale" che altri hanno preso aggregandosi a loro volta (PD). Eh sì perchè il passo della politica sta veramente cambiando, o ci rafforziamo unendo ciò che più ci sta a cuore, vale dire i diritti sociali e civili, lavoro ed equità, pari dignità fra generi anche diversi fra loro, la pace, il nostro territorio da salvaguardare, il diritto all'abitare..., o rischiamo di non essere più rappresentativi per le classi popolari più deboli..., rischiamo che nessun altro, se non una sinistra unita, li tuteli e li difenda per quel lavoro e quei diritti che ogni giorno vengono brutalmente calpestati.. Si legga dietro a quelle morti bianche spietate tanta tantissima precarietà...non solo remunerativa ma, soprattutto di diritti..
E' vero, ognuno di noi rimane perplesso sconvolto nel solo pensare di abbandonare la falce ed il martello, altri dicono che quel simbolo che sta per essere ufficializzato (la sinistra, l'arcobaleno) fa schifo.., ma è veramente una questione di simbolo quella che vogliamo affrontare? non credete che ognuno di noi conservi tutta quella storia (a molti di noi raccontata dai nostri genitori e dai ns nonni) dentro il proprio cuore, la propria testa pensante a prescindere? e comunque al momento si parlerà di federazione dove ognuno sarà presente con il simbolo di appartenenza..
Ma la vera questione è lottare affinchè si arrivi ad una unità rappresentativa della sinistra, in questo le generazioni più giovani sono molto più avanti, lo sono le donne, lo sono i movimenti, ma lo è anche tanta parte del popolo degli "iscritti", diciamo così! Attaccarsi solo a sentimentalismi nostalgici del passato non fa crescere noi ed è sicuramente di ostacolo per le nuove generazioni, ma lo soprattutto per quanti diciamo di rappresentare.
Ed allora affrontiamo il processo in atto partendo dai contenuti, confrontiamoci e non abbandoniamo i nostri ideali e le nostre speranze: l’amato compagno Berlinguer disse al suo ultimo comizio, sforzandosi di portarlo a termine (poco dopo fu colpito da un ictus… dopo qualche giorno la morte..) “torniamo in mezzo alla gente, torniamo nelle aziende e tra i lavoratori..” questo ecco dovremmo riprendere ognuno di noi, il contatto con chi ci ama e con chi amiamo, facciamolo insieme, facciamolo uniti…”la lotta continua..” Ingrao…
Stefania

Nessun commento:
Posta un commento