Anche io partecipo citando uno splendido articolo di Marco d'Eramo apparso sul manifesto di Venerdì.http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/07-Dicembre-2007/art7.html
di cui condivido tutto!
Soprattutto in questo punto quà:
"Il punto è che nessuno di noi sa dire più con esattezza in che cosa consista il comunismo. A ragione denunciamo i misfatti del capitalismo, gli orrori generati dal fondamentalismo liberista di mercato, gli eccidi dell'«imperialismo umanitario». Ma alzi la mano chi sa rispondere alla domanda «Insomma che società volete?» se non in termini negativi (una società non fondata sul profitto, una società che non discrimini, che non predetermini l'ineguaglianza tra esseri umani, che non sia ingiusta come questa ecc...). Noi sappiamo dire «una società che non», ma non sappiamo più dire «una società che sì». Sappiamo che il capitalismo non è la fine della storia (e faremo di tutto perché non lo sia), ma le alternative che avevamo proposto ci si sono sbriciolate in mano."marco
mercoledì 12 dicembre 2007
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