mercoledì 12 dicembre 2007

il Dibattio o charla é open

vorrei riflettere
insieme a voi...



Colgo l'occasione della creazione di questo
piccolo forum online per dire due cose anche io (e già che ci sono sfogarmi un pò):

Sono tommaso e, come molti, ho partecipato agli
stati generali della sinistra; l'ho fatto perchè volevo essere
presente sin dalla fondazione di questo nuovo soggetto e soprattutto
esserne partecipe. qualcosa di positivo è venuto fuori da
questa due giorni e non non voglio dilungarmi sulle varie tematiche
interessanti emerse dal work shop di cui facevo parte.

mi limito a due
o tre osservazioni critiche: la sinistra nuova come prima sfida si dovrà
porre quella di scendere tra la gente comune evitando di perdersi
tra interessi di lobby di segreterie e scelte di simbolo.
il fine ultimo sarà quello di creare un modo diverso di fare politica,
attraverso il convolgimento dei movimenti e delle associazioni; direte
voi ma anche il PD usa questo linguaggio retorico (movimenti
associazioni) è vero
ma a noi spetta la sfida di metterlo in pratica e
non solo a parole.
cosa intendo è cercare di uscire dalla spirale di
sfiducia con cui i
cittadini guardano i partiti e in generale la
gestione della Cosa
Pubblica; uscire dalla casta e confrontarci senza
limiti e senza troppe linee preimpostate con la gente comune ,e
specialmente a livello locale con i più deboli e i meno rappresentati,
dare voce ai giovani e giovanissimi che troppo spesso si disinteressano
di tutto quello che ci sta intorno.
noi (parlo dei miei coetanei 23-28
enni) abbiamo avuto la fortuna di respirare politica fin da
giovanissimi e sentirci parte della protesta e della critica emersa dal
Seattle/Genova in poi passando per il social forum, per le
contestazioni alla guerra e le grandi masse in piazza.
oggi , quella forza movimentista è lentamente scemata e bisogna prenderne atto
(anche se ogni tanto la scintilla riappare fortunatamente).
la conflittualità,
il pacifismo le grandi questioni del mondo del lavoro irrisolte non
mobilitano più le grandi masse anche perchè : la guerra
in Afghanistan la finanziamo noi (ndr il governo), l'accordo sul
welfare lo firmiamo "noi" e, le verità scomede le seppelliamo noi
(commissione verità su genova)

oggi siamo troppo spesso in fasi di stallo e le scelte di
stare in una maggioranza di governo sempre più
spostata verso il centro e verso i Poteri Forti rischia di farci
perdere la credibilità con le gente.

quindi la cosa che propongo per il nostro livello di azione
locale è:
dobbiamo costruire un percorso confrontarci sui contenuti
politici per avviare un progetto in grado di battere le destre alle
prossime elezioni giusto? allora creiamo dei workshop o tavoli tematici e allarghiamoli il più possibile alle persone creando 5- 6 gruppi specializzai in Laguna, ambiente,
occupazione, urbanistica, problema
giovani, .. che lavorino sui contenuti e arrivino a esprimere dei
progetti realizzabili da metter in atto nel eventualità di una vittoria
elettorale.

e in fine: ho partecipato con molta buona volontà agli
incontri con la corazzata PD e ad un certo punto in risposta a quello
che avevo detto (su essere schierati con le classi più in difficoltà ,
rispetto all'equidistanza praticata dal PD confindustria /imprenditori
locali - classi sociali deboli ) mi è stato risposto che oggi la
sinistra non rappresenta più gli operai e le classi svantaggiate ma
anche la destra intercetta l'elettorato ; verissimo ma è proprio
qua che la nostra differenza deve emergere:
noi non dobbiamo cercare di farci strada sfruttando le
paure le incertezze e insicurezze della
gente trovando i capri espiatori di turno come fa la destra; noi,
dovremmo avere la forza per capire come mai la gente sta male e si
rifugia nei video poker o se la prende con il più debole in una spirale
fantozziana che sfocia in una guerra tra poveri.

quindi compagni e amici (mi sembro un pò Pec Scanio) rimboccamoci le maniche e cerchiamo
di tenere la barra del timone ben dritta sulle questioni che riteniamo importanti e cruciali
per il delicato momento storico che stiamo vivendo.

scusate per il
pippone

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