Clamorosa sconfitta della sinistra italiana.
prime reazioni:
sono le 8 e mezza di sera e vedendo i primi risultati; sembra storica la sconfitta della sinistra.
amarezza, ma evidentemente mi ero sbagliato.
La gente ha manifestato una secca critica a questo nuovo soggetto e una
parte si è astenuta, un altra, si fatta convincere dalla logica del voto utile,
strategia comunque rivelatasi insufficente.
il vero dato è però che in Italia, la gente ha votato un classe politica spudoratamente
affaristica, malavitosa, reazionaria e xenofoba e l'altra parte del paese, quella che si sarebbe dovuta opporre, ha scelto, probabilmente a ragione, di esprimere una critica al sistema in generale e e di bocciare l'attuale classe politica.
Nel momento che sto scrivendo, sembrano non essereci altre alternative al fatto che
il prossimo futuro sarà caratterizzato da lotte extraparlamentari,non tanto per rimebrare i favlosi anni 70, quanto perchè non ci sarà nessun leader politico, anche volendo, che rappresenti una parte della sinistra (storica?) italiana..
che sia un bene?
si apriranno nuove e migliori fasi?
in che modo la società civile che non si sente rappresentata oggi, si organizzerà?
ci ritroveremo tutti a trattare con il Pd o nasceranno nuove forme di rappresentanza?
aspetto vostre reazioni all'election day ...
tom
lunedì 14 aprile 2008
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1 commento:
Questo post sarà più lungo del solito. Individuo tre ragioni principali nella vittoria della destra.
La prima, che si palesa nell'esultanza di quelli di destra di fronte alla sconfitta della sinistra (vedi oggi Barbagianni in stile Milan-Inter), risiede nella stanchezza che le persone hanno nei confronti di persone che ti fanno pesare il fatto di essere esageratamente acculturate. L'Italia ha votato partiti populisti e popolari, i partiti di Di Pietro e Calderoli, gente che parla normalmente ed in maniera semplice. La gente è stanca del personaggio di sinistra che vuole "stupire mezz'ora con un libro di storia....". Piace di più l'occhiale verde di Maroni e la mezza dislessia di Di Pietro. Gente che dice cose concrete, a volte discutibili, a volte incredibili, ma concrete, pochi richiami di storia, pochi richiami alla tua ignoranza (vedi Russo Spena vs Teo).
Esiste poi il grave problema, a mio parere, dell'incapacità della sinistra di metabolizzare il fatto che un piccolo-medio imprenditore/commerciante possa avere problemi nell'esercizio della sua attività. Sgombero il campo da equivoci: l'evasione ed il lavoro in nero sono reato. Tuttavia, nessuno (o la maggior parte di noi) è andata in banca a chiedere un mutuo pure per aprire la sua attività. Questa gente si trova poi a dover far fronte ad aliquote d'imposta al 40% con in cambio servizi veramente discutibili. La sinistra non ha dato una vera soluzione per la rottura del circolo vizioso che vede coinvolti imprenditori, operai, lavoro in nero ed evasione. O meglio, l'ha data: criminalizzazione dell'imprenditore. Ma non è ovviamente una soluzione che risolve il problema.
Ultimo, ma sicuramente non meno importante, è il fattore sicurezza che per la sinistra risulta essere il peggiore dei tabù. Parlare di pene certe, dure e severe risulta proibitivo. Giusta la ricerca delle cause del reato nelle piaghe sociali del paese, meno giusto è il tentativo di voler ritardare o non mettere in atto la necessaria misura repressiva, scandendo sempre e comunque nel relativismo più puro per il quale il colpevole è in primo luogo vittima.
Concludo con una citazione di un concittadino Maremmano:
" La sinistra ha bisogno di meno Rutelli e più Neghelli"
Ale
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