Questo post sarà più lungo del solito. Individuo tre ragioni principali nella vittoria della destra.
La prima, che si palesa nell'esultanza di quelli di destra di fronte alla sconfitta della sinistra (vedi oggi Barbagianni in stile Milan-Inter), risiede nella stanchezza che le persone hanno nei confronti di persone che ti fanno pesare il fatto di essere esageratamente acculturate. L'Italia ha votato partiti populisti e popolari, i partiti di Di Pietro e Calderoli, gente che parla normalmente ed in maniera semplice. La gente è stanca del personaggio di sinistra che vuole "stupire mezz'ora con un libro di storia....". Piace di più l'occhiale verde di Maroni e la mezza dislessia di Di Pietro. Gente che dice cose concrete, a volte discutibili, a volte incredibili, ma concrete, pochi richiami di storia, pochi richiami alla tua ignoranza (vedi Russo Spena vs Teo).
Esiste poi il grave problema, a mio parere, dell'incapacità della sinistra di metabolizzare il fatto che un piccolo-medio imprenditore/commerciante possa avere problemi nell'esercizio della sua attività. Sgombero il campo da equivoci: l'evasione ed il lavoro in nero sono reato. Tuttavia, nessuno (o la maggior parte di noi) è andata in banca a chiedere un mutuo pure per aprire la sua attività. Questa gente si trova poi a dover far fronte ad aliquote d'imposta al 40% con in cambio servizi veramente discutibili. La sinistra non ha dato una vera soluzione per la rottura del circolo vizioso che vede coinvolti imprenditori, operai, lavoro in nero ed evasione. O meglio, l'ha data: criminalizzazione dell'imprenditore. Ma non è ovviamente una soluzione che risolve il problema.
Ultimo, ma sicuramente non meno importante, è il fattore sicurezza che per la sinistra risulta essere il peggiore dei tabù. Parlare di pene certe, dure e severe risulta proibitivo. Giusta la ricerca delle cause del reato nelle piaghe sociali del paese, meno giusto è il tentativo di voler ritardare o non mettere in atto la necessaria misura repressiva, scandendo sempre e comunque nel relativismo più puro per il quale il colpevole è in primo luogo vittima.
Concludo con una citazione di un concittadino Maremmano:
" La sinistra ha bisogno di meno Rutelli e più Neghelli"
Ale
martedì 15 aprile 2008
Prime analisi
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1 commento:
Concordo in pieno, bravo, è cosi. Inoltr, però, parlando anche con miei amici del Grand Nord, ho capito che questo voto è stato anche un forte segnale di punizione contro l'ingovernabilità, è per questo che la sinistra pura e dura non c'è piu. Perché anche chi potrebbe condividerne le idee sociali li percepisce come dei Signori dei No.
E poi la Sinistra non si sa vendere! Ma anziché snocciolare libri di Storia, come dici te, spiegate alla gente che le tasse non si può non pagarle, ché se le togli da una parte, ti devono ricadere dall'altra! E via dicendo.
Sì, comunque popolo italiano = ignorante egoista stronzo. A più del 51%.
(vedi http://www.fotolog.com/ars_bestemmiandi/43941528)
Che sensazione orribile andare in giro, vedere la faccia della gente, e sapere che sono circondata da irrecuperabili berluscobossiani.
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