domenica 12 ottobre 2008

Italiani brava gente


Dopo la brillante prestazione del tifo azzuro a Sofia, maremmani di sinistra, che aveva già trattato l'emergenza stadi neri/fascisti sguinzagliati ovunque/ignoranza dilgante/crisi/classe politica...va bè (insomma le precondizioni che portarono hitler al potere nel 32) vorrebbe dedicare una speciale rubrica alle elezioni Americane, raccogliendo opinioni, news e scazzi da parte dei lettori.

C'è molto da scrivere e da pensare; le elezioni che stano per arrivare sono d'importanza storica e forse (forse mi pentirò di questo imprudente ottimismo) questa volta,l'alternativa c'è.
eh si... anche Fidel la vede :
http://www.cubadebate.cu/index.php?tpl=design/especiales.tpl.html&newsid_obj_id=12777

aspetto commenti

4 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao! sono argentina, e qui a latinoamerica siamo attenti all'elezioni degli estati uniti ... che non sono l`America ... be, la cosa é che veramente non c'è nessun' alternativa ... sicuramte il meno peggio sia Obbama, siamo d'accordo, ma la veritá ... in USA la politica e la mentalitá in politica internazionale é sempre la stessa ... indistintamente siano al governo i democrati o i republicani. la Storia lo dice con claritá. saluti

Anonimo ha detto...

smettila tommaso di risponderti sotto le mentite spoglie di una fantomatica argentina.
Comunque la situazione è più sottile. Al di là della sddisfazione di vedere berlusca che prende ordini da uno di diverso pigmento non c'è da gioire così tanto.
Per esser nero e divenire presidente vuol dire che hai dovuto fare tanti, ma tanti, compromessi. Se non altro intorno a Obama si sta costruendo un fronte popolare attivo, ma scettico...però a quanto pare la campagna elettorale differisce solo nei sondaggi, e dei contenuti chi ne ha sentito parlare?
Teone

Anonimo ha detto...

smettila tommaso di risponderti sotto le mentite spoglie di una fantomatica argentina.
Comunque la situazione è più sottile. Al di là della sddisfazione di vedere berlusca che prende ordini da uno di diverso pigmento non c'è da gioire così tanto.
Per esser nero e divenire presidente vuol dire che hai dovuto fare tanti, ma tanti, compromessi. Se non altro intorno a Obama si sta costruendo un fronte popolare attivo, ma scettico...però a quanto pare la campagna elettorale differisce solo nei sondaggi, e dei contenuti chi ne ha sentito parlare?
Teone

Alessandro Ragusa ha detto...

Caro Teone e caro Tomma mascherato da argentina. Non mi ricordo chi diceva : "in parlamento si viene eletti solo se si è ricattabili". Nessuno mette in dubbio che Obama sia sceso compromessi e vabbè, potremmo inizare un lungo discorso sulla limpidezza della politica. Tuttavia, io ho seguito molti discorsi e devo dire che Obama di carne al fuoco ne ha messa... A partire dal cambiamento climatico per arrivare a mettere in dubbio il sistema sanitario. Ora potrete dire grazie al cazzo... Ma vi invito a ragionare su una cosa. L'America è talmente influente che un misero starnuto emesso da quella terra può diventare un tifone nel resto del mondo. Il solo fatto dunque che il candidato Presidente inizi a ragionare su alcuni temi fondamentali avrà le sue ripercussioni.....