Cioa Cari amici! sí, sono io!esisto, sono reale e Argentina... ma devo ammettere che è stato molto divertente vedere le vostre assunzioni e accuse! ja.
alcune questioni che vorrei commentare: primo, è chiaro che le questioni non sono mai semplici, e molto meno in politica... ma aspeto che voi possiate comprendere le mie limitazioni con il linguaggio, è per me molto difficile esprimere le mie idee qui e ho poco di pazienza, non cercheró termini al dizionario! potete ridere!
D'altro canto: siete felici? Ha vinto Obama. non mi stupisce affatto, era quasi sicuro, e se, sono lieta, in particolare al pensare la rabbia e lo schifo che devono sentire alcuni milioni di americani d'affrontare il presidente nero!! Ma io non mi aspetto nulla davvero importante da questo, non cambierà niente. È quasi una questione estetica, dettagli, anche la dimostrazione per la politica del peso che hanno le cosiddette "minoranze razziale" in cui includono la grande (numericamente) cittadinanza ispanica -latina che hanno gli estati uniti.
Ricordate anzi che, nonostante il suo colore il nuovo Presidente non rappresenta in verità qualsiasi realtà sociale degli Afro-Americani e altre comunitá con svantaggi. La forza del suo rapporto con la famiglia materna, ùnica famiglia che ha, è stato sollevato e istruito da loro.. tutti bianchi, biondi e degli occhi blu, appartiene a una famiglia di élite molto tradizionale, la cui figlia aveva un affaire amoroso nella sua epoca hippi con un Afro, uomo che non ha avuto nella vita di suo figlio nessun posto importante.
Ci sono più cose da dire, ma lascio per la prossima volta, credo che con questo parere c'è per un mese di controversie jaja saluti dall'Argentina... ah! per ultimo penso che siete molto sbagliati di aspettarsi dagli Stati Uniti che si genenerá una sorta di rivoluzione o cambiamento a livello più globale... quello è il ruolo storico dell'America latina! Al nord sono occupati a mantenere lo status quo e quello non lascia alcun tempo per pensare altre cose!
Un bacio, Anita!
domenica 9 novembre 2008
Desde Argentina II
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1 commento:
Il continente da dove scrivi è considerato da molto tempo il "giardino degli stati uniti", nel senso che lì vi fanno crescere barbabietole, pomodori, fabbriche e trattano i sud americani come trattarono gli africani che giungevano in schiavitù secoli or sono. Quindi penso che sia normale la tua avversione incondizionata al potere americano, di qualunque colore esso sia.
Però è anche normale che noi europei ("di sinistr") ci sentiamo soddisfatti di vedere un nero presidente, anche se il fatto è esclusivamente simbolico. E lo sappiamo, ma siamo i nipoti del piano Marshall, intimamente ogni europeo ama l'America.
Comunque celebralmente la penso come te.
Teone
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