Un spazio che coinvolga i cittadini maremmani, e non, in uno scambio di idee, saperi ed esperienze. Per restituire la parola alla gente
sabato 31 gennaio 2009
Elezioni Europee
L'Aventino. Lo stesso errore dopo più di ottanta anni.
Ritirarsi. Lasciare il campo non è la miglior tattica per vincere.
Staticità. La spartizione del delle giunte locali è roba da anni '70.
Antidemocratico. Non trovo niente di più lesivo per un sistema rappresentativo che accrescere la legittimità di un autorità sovrannazionale, e parlo del parlamento europeo.
Secondo me, noi cittadini, ci siamo fatti fregare. A forza di zuccherini-rateizzabili, tv "impegnata" e fiducia (cieca) nella democrazia ci ritroviamo a mangiar merda e ci han convinti che è pure buona.
Non ci resta che COLLABORARE ad un sistema che ci si ritorce continuamente contro, oppure RIFIUTARE di prender parte a questo seppuku collettivo.
Io voterò. Sono 8 anni che non voto, ma questa volta andrò. Tornerò al mio paese aprirò le finestre di casa e avrò di fronte le scuole elementari. Guardando dritti negli occhi i seggi 1 2 e 3 suonerò per ogni votante una "Bella Ciao" con la mia tromba nipponica, strappata al nemico, e intanto aspetterò che qualcuno mi chieda: "Scusi ma per caso è 'When the saints go marchinin'in'?"
Qua è morta la democrazia/ Le ceneri dell'urna le spargerà la polizia/
Dall'obitorio numero tre escon facce tristi, Che annunciano:/
Non partecipare sancirebbe la fine definitiva. Io voterò. Tuttavia non illudiamoci. L'unico risultato che potremmo ottenere è raggiungere un 4% ripartito su 5-6 partitini che comunque non entreranno. Ma il problema a quel punto sarebbe un altro: cosa risponderanno Berlusconi e Veltroni al fatto che 3-4 milioni di italiani non hanno rappresentanza politica e servi del padrone come MPA e Nuova DC di Rotondi con neanche l'1% hanno un ministro a testa??
31 gennaio 2009 10.48
Molto probabilmente non risponderebbero a questa domanda.
Se non sei rappresentato non sei considerato e i cosiddetti "servi del padrone" non fanno altro che il loro dovere... c'est la democratie aujourd'hui
Se una cosa ancora piace della sinistra è quella di non ritrovarsi allineata con i due partiti dei maiali.
Si può arrivare ai vertici dello Stato senza tessere di appartenenza a logge Massoniche? Forse si, nel 0,03% dei casi è possibile
Compagni di lotte
L'Italia si divide in due sul caso della povera Eluana. La chiesa non rinuncia a speculare sul dolore per far consenso e il governo incarnato dall'onnipotente Papa Silvio si aggiunge a surfare l'onda del dolore sapendo che funziona bene ormai da 2000anni. Tutto condito da una buona dose di propaganda Vespiana con puntante del tipo: stai dalla parte della vita o sei un serial killer?
con chiesa cattolica Spa potrai diventare maestro Jedi: dedica tutta la tua esistenza a credere nell'aldila e non ti preoccupare del presente. Chiesa Cattolica Spa è l'unica setta che da secoli prospera sul dolore e sulla paura della morte
elogio alla censura
speciale elezioni
Malaffare all'italiana
L’inchiesta portata avanti da De Magistris probabilmente tocca quello che a nostro parere è il problema più grosso del nostro stato, da decenni: i rapporti tra criminalità organizzata, politica e finanza.
Storie d'Italia
C'è un'Italia di cui si legge ogni giorno sui giornali, dove la cronaca nera si mescola allo spettacolo, il dibattito politico interseca il costume e lo sport. Ma all'interno di questa Italia visibile ne esiste un'altra, silenziosa e clandestina, meno appariscente, che sui giornali non finisce quasi mai. L'operato di chi vi appartiene è però determinante nel regolare l'intera vita del nostro Paese, specialmente il suo livello economico-finanziario. Ed è proprio alla scoperta di questa Italia segreta, di questa comunità massonica, in cui il legame tra "fratelli" appare nodale, che Ferruccio Pinotti ha dedicato il suo nuovo libro. Un'indagine sui fatti e sui nomi di chi è gravitato o gravita ancora nell'orbita della massoneria, condotta attraverso interviste esclusive, documenti, atti giudiziari, testimonianze inedite, in un viaggio nelle viscere del potere che è tale nella misura in cui è sconosciuto.
Accanimento terapeutico
Fa la cosa giusta
Amato sindaco: Orbetello ti Saluta con il braccio teso
Diciamolo siamo orgogliosi del nostro sindaco: il suo fascismo militante , la sua frizzante intolleranza, il suoi magheggi da Ministro, le sue vicende giuridiche all'isola d'Elba, la sua fede così purà, il suo sincero populismo .... caro sindaco ortobello ti da la gloria come la diede a Italo Balbo ai tempi delle crociate. chiudiamo questo encomio citandoti: Altero Matteoli "Non sono contrario alle domeniche a piedi, ma sarebbero più utili nuovi parcheggi in periferia collegati al centro da navette" A.Matteoli
Larghe Intese è bello
Gadget
Da oggi su maremmani di Sinistra troverai dei fantastici e nuovi gadget da comprare on line e indossarre nelle serate trandy al king's
Idee
Le proposte, attività, opinioni e quant'altro. La centrlità di ritornare a discutere confrontarci e proporre un alternativa allo stato attuale delle cose. PACE, LAVORO E AMBIENTE: contribuisci a creare soluzioni.
La Sinistra oggi
il marxismo oggi: roba vecchia? Che senso ha? Marx è stato dato per morto molte volte, prima dai liberali, poi dai fascisti e infine dai neocon americani. Tuttavia non si riesce a seppellire definitivamente il suo cadavere. Il presunto morto rispunta come un fantasma a inquietare i suoi volonterosi becchini. Come mai?
Cose Precarie
La precarietà è una condanna. Lo pensa il 90% degli "atipici" e delle "atipiche" in Italia. Non è propriamente una novità. A ribadirlo sono i risultati di un sondaggio che il ministero del Lavoro ha commissionato all'Istituto Piepoli. La percentuale non è sparata tanto per impressionare. La ricerca completa, che ha interessato circa mille persone, verrà presentata oggi a Torino nel corso della conferenza internazionale "Flessibili, non precari". L'indagine dice anche che per il 57% del campione precarietà è sinonimo di incertezza economica, per un altro 33% significa insicurezza. Solo il 5% la interpreta come flessibilità, il 3% come autonomia. Il restante 2% ha risposto di non sapere dare una definizione. Ai giovani sono stati proposti possibili aspetti positivi della precarietà, ma il 44% ha detto di non condividere nessuno di questi aspetti. Ben più alte le adesioni rispetto, invece, agli aspetti negativi della precarietà, che per il 44% si traduce in insicurezza continua, per il 43% in impossibilità di indipendenza economica, per il 35% in impossibilità di programmare a lungo termine, per il 13% impedisce di affermarsi nella carriera professionale, per il 9% di investire sulla propria formazione.
Vestiti a modino: Dio ti guarda!!
Chiesa Cattolica Spa: Vendiamo illusioni da due Millenni
La cultura del Paese
Ad Orbetello si respira Cultura: l'Assessore nella foto presenta il nuovo etil-test che verrà distribuito all'uscita del New Line dopo le serate di liscio. Non ci farà male tutta insieme sta cultura...un pò per volta assessore se no un si assimila dio bono
SPAZIO GIOVANI
Amore, passioni, musica, iniziative, dispiaceri, e tutto quello che ti senti di raccontare.... riprenditi la parola!!
La Guerra non risolve i problemi
La necessità di convertire le missioni militiari in missioni civili
Marcello Cesare e Silvio
http://www.youtube.com/watch?v=iXJin-dYraY
A volte ritornano
i bellissimi aviatori Facisti riuniti all'idroscalo (attuale S.C.O.reg)
Talking in Orbetello
Pubblica un articolo sul Blog inviandolo a tommi-san@virgilio.it
Non più scontro di civiltà
La guerra ha prodotto solo più instabilità e insicurezza.....cosa ne pensi? invia le tue opinioni a maremmanidisinistra@gmail.com e pubblicale sul nostro blog
L'Aventino. Lo stesso errore dopo più di ottanta anni.
Ritirarsi. Lasciare il campo non è la miglior tattica per vincere.
Staticità. La spartizione del delle giunte locali è roba da anni '70.
Antidemocratico. Non trovo niente di più lesivo per un sistema rappresentativo che accrescere la legittimità di un autorità sovrannazionale, e parlo del parlamento europeo.
Secondo me, noi cittadini, ci siamo fatti fregare. A forza di zuccherini-rateizzabili, tv "impegnata" e fiducia (cieca) nella democrazia ci ritroviamo a mangiar merda e ci han convinti che è pure buona.
Non ci resta che COLLABORARE ad un sistema che ci si ritorce continuamente contro, oppure RIFIUTARE di prender parte a questo seppuku collettivo.
Io voterò.
Sono 8 anni che non voto, ma questa volta andrò.
Tornerò al mio paese aprirò le finestre di casa e avrò di fronte le scuole elementari.
Guardando dritti negli occhi i seggi 1 2 e 3 suonerò per ogni votante una "Bella Ciao" con la mia tromba nipponica, strappata al nemico, e intanto aspetterò che qualcuno mi chieda: "Scusi ma per caso è 'When the saints go marchinin'in'?"
Qua è morta la democrazia/
Le ceneri dell'urna le spargerà la polizia/
Dall'obitorio numero tre escon facce tristi, Che annunciano:/
Oggi è morta la vecchia zia.
Teone
30 gennaio 2009 15.45
Non partecipare sancirebbe la fine definitiva. Io voterò. Tuttavia non illudiamoci. L'unico risultato che potremmo ottenere è raggiungere un 4% ripartito su 5-6 partitini che comunque non entreranno. Ma il problema a quel punto sarebbe un altro: cosa risponderanno Berlusconi e Veltroni al fatto che 3-4 milioni di italiani non hanno rappresentanza politica e servi del padrone come MPA e Nuova DC di Rotondi con neanche l'1% hanno un ministro a testa??
31 gennaio 2009 10.48
Molto probabilmente non risponderebbero a questa domanda.
Se non sei rappresentato non sei considerato e i cosiddetti "servi del padrone" non fanno altro che il loro dovere...
c'est la democratie aujourd'hui
Se una cosa ancora piace della sinistra è quella di non ritrovarsi allineata con i due partiti dei maiali.
Teo
31 gennaio 2009 11.47