giovedì 19 febbraio 2009

RIFLESSIONI SULLA SINISTRA (marco)

Ieri uscendo dall’incontro con il candidato alla Presidenza della Provincia Tattarini ho capito finalmente perché la sinistra naviga lontano mille miglia dagli approdi sicuri di qualsiasi tipo di successo elettorale e di tentativi di proporsi come forza maggioritaria capace di amministrare/governare.

Siamo completamente staccati dalla realtà, dissociati!

Alle domande confuse mi rendo conto, dettate dall’emozione di parlare in pubblico, ma allo stesso tempo contingentate, precise che il pubblico gli ha posto, il candidato alla presidenza della Provincia ha dato delle risposte vaghe, elusive e in alcuni punti addirittura imbarazzanti. Provo a argomentare meglio le mie riflessioni:

1)La contraddizione di fondo a cui volevo spingere la riflessione dell’onorevole e di tutti noi e che adesso provo ad argomentare meglio, sarà la nostra “Sinistra arcobaleno” dell’elezioni di Giugno. Cioè, come facciamo a spiegare la battaglia politica, le accuse di inciucio, di baratto (tutte accuse che io sottoscrivo in pieno) che rivolgiamo al Pd per quanto riguarda la legge elettorale per l’Europee; quando poi nel territorio, nel locale ci alleeremo insieme per sconfiggere l’Orco cattivo? E non mi venite a dire che la politica nella dimensione locale è un'altra cosa dalle grandi strategie della politica tout court. Proprio uno dei due punti che ha illustrato il candidato Tattarini è stato quello di proporre la Provincia come laboratorio sperimentatore ed esportatore di cultura politica. Quindi, questo tipo di contraddizione è ancora più forte.

Se non facciamo chiarezza su questo punto, temo che il messaggio forte, innovativo, di grande respiro che state/stiamo portando avanti non passerà. Non reggerà il confronto con il paradigma “della mi mamma” come lo chiamo io. Cioè di chi non legge i giornali, non capisce e non vuol capire le strategie di lungo periodo, ma intuisce la contraddittorietà di operazioni del genere.

Rifaccio una proposta se volete stupida: non sarebbe stato meglio fare delle primarie interne alla “Sinistra” per candidarsi veramente al governo della provincia?

Così facendo si risponderebbe ad un secondo e dirompente dubbio:

2) A fronte di un partito nuovo si risponde con un immobilismo di classe dirigente. Con tutto il rispetto per l’On. Tattarini, puzza di vecchio, di candidatura di bandiera e non di proposta nuova, innovativa capace di combattere Marras sul suo stesso campo. Credo sia difficile trovare persone competenti, forti sul territorio e volenterose di abbracciare questo progetto politico di lungo respiro, ma la strada è obbligata, passa da lì.. Da un rinnovamento radicale di classe dirigente.

3) Sul merito della questione sitoco. Il candidato mi è sembrato che non sapesse neanche di cosa stessimo parlando. Peccato veniale se vuoi. Però non conoscere uno dei punti nodali dello sviluppo della zona sud mi sembra preoccupante.

Chiudo. Il punto è che oramai con la retorica non ci fregano più. Cioè, se io ti faccio delle domande precise tu mi devi rispondere con delle risposte precise oppure, secondo me, è meglio che mi dici non so ma ti prometto che mi metto a studiare l’argomento e poi ti risponderò nel merito, senza tanti giri di parole che non accecano più nessuno.

Ciao.

1 commento:

marco ha detto...

Grazie comunque per averlo pubblicato anche se oramai la situazione è cambiata. Le primarie ci sono state. Marras ha vinto. La sinistra non si costituisce in partito e giugno e ancora più vicino.