venerdì 28 novembre 2008

Vladimir (Lenin-Ventura) Luxuria


Cari lettori,
ai vostri commenti, ho aggiunto un ritaglio tratto dal corriere, che fa luce sulla spaccatura interna al partito in questo momento..
non ho tempo per pronunciarmi ora ma anche io sono rimasto male da tutta la vicenda.
Non stando in Italia, non ho seguito l'evoluzione dei fatti, ma ero molto critico sulla partecipazione di Lux al reality dal principio. Dopo le dichiarazioni di Ferrero poi, mi sono letteralmente allucinat.
Da un parte vedo però un senso in questa manovra mediatica, che non condivido, però quando uno sta scomparendo o morendo si arriva anche a fare gesti dove la dignità viene accantonata in cambio di un ultima speranza..
non so, ho bisogno di più tempo per commentare l'accaduto, sintomatico del nostro presente.



Penso che l'ultimo anno politico della sinistra si possa ridurre ad uno slogan:
"Da montecitorio all'Isola dei Famosi. Storia recente della sinistra italiana"....
amarezza totale
G

25 novembre 2008 10.19

Blogger marco ha detto...

cazzo quanto sono d'accordo. Se a qualcuno interessa, se Rifondazione ricandida luxuria alle europee perde il mio voto.

26 novembre 2008 14.52

Blogger Alessandro ha detto...

Vi segnalo solo che alla vittoria di Luxuria Rifondazione tutta ha esultato rilanciando oggi la candidatura del campione/campionessa alle europee (Fonte: Tirreno, Nazione)

Anonimo :
pero è anche vero che fare finta sche lo showbiz non esista o che sia una cosa per il popolino e che noi, in quanto "intellettuali",dobbiamo ripudiare mi sembra un atteggiamento un po di nicchia. detto questo e preso atto che è una realta che fa parte della cultura allora un po sono contento che vladimiro luxuria vinca l'isola. insomma quello che dico è che almeno è una persona che puo anche offrire dei contenuti..cosa per niente scontata nella sfera "reality show"..poi se ci vogliamo stranire del fatto che un politico (con il suo background) abbia partecipato a un reality..con tutti quei criminali che ci stanno la dentro....

Da Giannini a Grassi: i comunisti pensino agli operai

ROMA — No, non è che dentro Rifondazione comunista non ci sia chi storce il naso. Chi depreca la partecipazione di Vladimir Luxuria, già deputata del Prc, all'Isola dei famosi. Solo che oggi chi non è d'accordo sta in un canto, ci gira attorno. Claudio Grassi, operaio, sindacalista, titolare della corrente «Essere comunisti», alleata del segretario Ferrero, dicono tutti che dovrebbe essere ostile all'esultanza nel partito per Luxuria. Ma rifiuta proprio di parlare dell'argomento. Fosco Giannini, direttore della rivista L'Ernesto, animatore di «Comunisti uniti», anche lui alleato di Ferrero, alla domanda «cosa pensa di Luxuria?», si ritrae, poi detta: «Siamo di fronte a una grande crisi del capitalismo, crisi che il capitalismo vuole risolvere attraverso un attacco ai lavoratori.

Credo che i comunisti debbano assolutamente recuperare la loro credibilità stando al fianco della classe operaia e dei lavoratori». Chiaro? Classe operaia, non isole dal mare limpido... Fino a lunedì tutto era abbastanza semplice. I seguaci del segretario Ferrero freddi con la scelta di Vladimir. I fedeli di Vendola simpatizzanti di Luxuria, e il giornale di partito, Liberazione, baluardo del tifo. Ma dopo la vittoria dell'ex deputata, ieri Ferrero ha proposto la sua candidatura alle europee, così parlarne male diventa più complicato. Nel bunker di Liberazione ieri sono arrivate sporadiche lettere di protesta e il direttore Sansonetti ne pubblicherà una, dove si torna sullo «scandaloso» premio di 200 mila euro che Vladimir porterà via. Poi c'è Maria Rosa Calderoni, storica redattrice, fondatrice di Rifondazione, che è entrata nella stanza di Sansonetti col giornale in mano: «Ma qui è come se la vittoria di Vladimir fosse la vittoria di tutta la sinistra! E lo paragoniamo a Obama! Piero, ancora c'è scritto "comunista" sulla nostra testata, questo pezzo ci fa perdere copie!». Sansonetti: «Ferrero vuole mettere Luxuria in lista per le Europee».

Maria Rosa non ci voleva credere. Più tardi, dice: «Siamo succubi di un can can mediatico deteriore. Credevo che noi fossimo portatori di altri valori. È come quando scrivemmo che la rivoluzione proletaria passava dal buco del sedere... Mi sento smarrita e sola. E veterocomunista». Sola? «Saranno quattro nel giornale a pensarla come me». Per cercare critici dell'«entusiasmo da Isola » si può andare in provincia. Orfeo Goracci è sindaco di Gubbio da sette anni: «Sapevo che il mio partito giudicava i reality diseducativi. Possono diventare una cosa eccellente se vi partecipa un compagno?». Sconsolato, sardonico: «Tranquilli! Rifondazione supererà la crisi perché Luxuria ha vinto all'Isola dei famosi... ». L'ex senatore Francesco Martone, invece, ricorda ciò che fu sottoposto a Vladimir alla partenza: «Spero che ora, finalmente, si porti alla ribalta il problema dei diritti dei pescatori Garifuna che abitano nell'arcipelago dove si è girata l'Isola e del mega-complesso turistico che l'italiana Astaldi progetta laggiù». Luca Martinelli, del Collettivo Italia-Centro America, aveva chiesto a Luxuria di parlare delle due questioni in tv: «Il mio morale è a terra — dice —: il compagno Luxuria non lo ha fatto».

Andrea Garibaldi
26 novembre 2008

3 commenti:

Alessandro Ragusa ha detto...

Per l'anonimo ultimo.
Non credo che lo showbiz sia cosa per il popolino. Credo che un popolino sarà inevitabile abitante di una nazionetta dove lo showbiz porta alla ribalta i politici: da Realacci (vi ricordate le sue origini??) alla Carfagna ( vi ricordate le sue origini???) passando per Vladimir.

Il problema è profondo, stiamo qui a parlare di cosa?? Dell'opportunità di candidare Luxuria dopo l'isola dei famosi?? Per favore... Vi immaginate Pertini o Berlinguer prendere parte a queste pagliacciate una volta trombati dal parlamento? Berlinguer morì durante un comizio davanti alla sua gente e non penso che avrebbe permesso e Luxuria di tornare nel partito dopo aver preso parte ad un Reality.

Infine permettetemi un capitolo tutto dedicato a Vladimiro Guadagno (ed anche un po' a Caruso). Che siano persone che rappresentano fette di società importante non è detto che le legittimi -ma soprattutto le capaciti- per prendere parte ad un dibattito politico serio. Il parlamento è per me un luogo troppo serio per vederlo riempito di bandiere da stadio.

Detto questo.. Adesso Luxuria offra da bere a tutti alla sede di RC.

Anonimo ha detto...

E poi basta con questo buonismo da PD in salsa bonaiutana, la situazione è pessima, non ci si può attaccare al berlusconissimo showbiz per rilanciarsi. Se c'è un idea unificante e diversa dal berlusconismo quella è l'antiberlusconismo (E non è che siamo messi bene). Se ci si attacca ai modelli del capo è proprio finita.
teo

Anonimo ha detto...

E’ davvero strano, ma siamo Italiani! Wladimir ha vinto l’isola e ciò ha dato modo a molte persone di dire la sua.. e tra queste ci sono anche tante alla quale dell’isola non “fregava nulla” ed allora mi sono chiesta “perchè lo hanno fatto?, perchè non si sono astenute/i dall’alto della loro moralità, del loro perbenismo.. o del loro comunismo tout-court..” ed una risposta c’è ed è ovvia: quest’anno partecipava Wladimir!
E comincerei allora da questo, dalla partecipazione di Luxuria: ciò ha scatenato all’interno del prc e sin dall’annuncio, un dibattito fra “favorevoli e contrari”, chiamata in causa, anzi sottoposta a “processo” dal partito, Wladi rilasciava le sue dichiarazioni “..prima ancora di essere prestata alla politica ero e lo sono tutt’ora, donna proveniente dal mondo dello spettacolo.. dopo tante mie personali perplessità ho deciso di andare.. per me sarà come ritornare a lavorare in mondo che conosco..”. Ecco vorrei ci si soffermasse anche su questo e che prima di ogni critica o ragionamento sulla sua partecipazione ad un reality, si partisse da Vlady considerandola prima che “comunista”, come una persona alla quale la vita non ha regalato solo “lustrini e paillettes”, ma tante avversità e dure prove. Come lei ha detto, con questa “avventura” si è messa alla prova prima di tutto come persona, sapendo consapevolmente che l’attenzione morbosa dell’italiano medio (e non solo), sarebbe stata prevalentemente su di lei (sul suo sesso!) e su cosa rappresenta: un genere in transito. Nei due mesi di partecipazione è riuscita a mantenere lucidità, senza mai deviare da come è, da come anche io la conosco, è stata se stessa, ha discusso sulla diversità di genere, sulla tolleranza, sul fatto di come sia offensivo chiamare frocio un gay.. e lanciando ogni tanto frecciatine e messaggi densi di significato, pur dentro un contesto anomalo come quello di un reality. Wladimir Luxuria ha messo in gioco se stessa e non rifondazione e la sinistra italiana, ha vinto l’isola ed è una sua vittoria e non, scusa la ripetizione, di rifondazione o della sinistra.
E trovo sinceramente pesante e surreale (specialmente in questo periodo e in un contesto mondiale zeppo di problemi enormi a livello socio-politico ed economico..) trovarci a discutere di sinistra e di come siamo “conci” usando pretestuosamente Wladimir perchè rea di aver partecipato al reality.. Si è letto di tutto: da Cesa (UDC) che si dice preoccupato dal fatto che i giovani potrebbero vedere in un TRANS un modello di vita da emulare .., a Ferrero che la invita alle Europee.. , a Monaci (v.corriere).., ai “duri e puri” comunisti che attraverso lettere inviate a Liberazione invitano il partito a rinnegarla e a toglierle la tessera CHE (poi) NON HA! ecc.. Ma davvero la pensiamo così? Davvero c’è qualcuno che può pensare che adesso la sinistra “rinasce o muore” per mano di Wladi? Per favore, diamo al fatto l’importanza e la valenza che è giusto abbia: una vittoria personale ed anche una rivincita di genere. Punto, stop, le lotte in difesa dei diritti civili e sociali che da parlamentare (18 mesi di governo..), ha cercato di portare avanti senza successo (grazie al PD, a Dini, Mastella ecc..), seguiranno da parte sua e da parte di quanti ci credono nelle sedi opportune, l’isola è una parentesi.
Per quanto attiene alla sinistra mi auguro che si abbandonino il prima possibile le lotte intestine, gli identitarismi e gli arroccamenti vari e si prenda consapevolezza che per tornare ad essere credibili dovremmo tutte e tutti unirci per lottare e ancora sperare in un futuro e in un mondo migliore.
stefania